Sartiglia

La Sartiglia è una delle più spettacolari e coreografiche manifestazioni carnevalesche della Sardegna. La Sartiglia è una giostra equestre legata strettamente alla sorte, alla fortuna, ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra.
La sartiglia si svolge la domenica di carnevale ed il martedì. Le due giornate sono organizzate e dirette rispettivamente, dal Gremio (l’equivalente di una corporazione) dei Contadini, sotto la protezione di San Giovanni Battista e dal Gremio dei Falegnami sotto la protezione di San Giuseppe.
Il protagonista è su Componidori, il cavaliere, il cui nome deriva da quello del maestro di campo della “sortija” spagnola, chiamato “componedor”. La festa inizia con il rituale della vestizione del capo-corsa, su Componidori, che si compie con il protagonista che, seduto sopra un tavolo di legno, da quel momento non potrà più toccare terra fino alla fine della giornata. Le donne, “is Massaieddas”, guidate dalla “Massaia manna”, vestono il cavaliere con una camicia bianca, pantaloni e “cojettu” di pelle (sorta di gilet  usato anticamente come abito da lavoro dagli artigiani), coprono il suo viso con una maschera androgina tenuta ferma con una fasciatura, poi gli adornano il capo con un velo da sposa e un cilindro nero: uomo e donna al tempo stesso, su Componidori diventa una sorta di semidio.
Su Componidori, sfila in corteo assistito da su Segundu Cumponi e da su Terzu Cumponi e dopo aver benedetto la folla con “sa Pippia de Maju” (un fascio di pervinche e viole, simbolo di primaverile fecondità), ha il compito di aprire la gara, infilando per primo con la spada una stella appesa ad un filo; sceglierà quindi i cavalieri che avranno l’onore di partecipare alla giostra. La tradizione vuole che dal numero di stelle infilate dipenda l’abbondanza o la penuria del raccolto. L’ultima corsa all’anello viene effettuata con “su stoccu”, un’asta di legno lavorato.
Successivamente su Componidori si cimenterà in “sa remada” che consiste nel benedire la folla mentre disteso di schiena sul dorso del cavallo, percorrerà al galoppo la pista.
Al termine, i cavalieri si sposteranno nella via Mazzini dove avranno luogo, fino al tramonto, le corse delle pariglie.